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La riunione del lunedì può davvero aumentare il fatturato della farmacia?
- 2 Luglio 2026
- Pubblicato da: Paolo Infortuna
- Categoria: Andamento farmacia Aumentare gli utili in farmacia business management della farmacia farmacia Gestione Farmacia gestire una catena di farmacie giovani farmacisti
Qualche tempo fa, entrando in una farmacia con cui collaboro, ho assistito a una scena che probabilmente molti titolari conoscono bene.
Il telefono squillava.
Al banco c’erano clienti in attesa.
Un collaboratore chiedeva informazioni su una promozione.
Un altro cercava conferma sull’allestimento di una vetrina.
Nel frattempo il titolare cercava di risolvere tutto contemporaneamente.
Guardando quella situazione mi sono fatto una domanda.
Quanti di questi problemi sarebbero potuti essere evitati dedicando trenta minuti, all’inizio della settimana, a parlare insieme?
Non sto parlando di una lunga riunione.
Non di una perdita di tempo.
Sto parlando di uno degli strumenti organizzativi più semplici e, spesso, più sottovalutati.
La riunione non aumenta il fatturato.
Le persone sì.
Può sembrare una frase provocatoria.
In realtà credo sia il punto centrale.
Una riunione non fa entrare più clienti.
Non aumenta automaticamente gli scontrini.
Non migliora da sola i margini.
Quello che può fare è mettere il team nelle condizioni di lavorare meglio.
E quando un gruppo lavora meglio, spesso migliorano anche i risultati.
Cosa succede quando manca un momento di confronto?
Nelle farmacie che visito noto spesso situazioni ricorrenti.
Promozioni comunicate solo ad alcuni collaboratori.
Obiettivi conosciuti dal titolare ma non dal resto del team.
Servizi poco valorizzati.
Informazioni che passano nei corridoi invece che in un momento condiviso.
Ognuna di queste situazioni, presa singolarmente, sembra di poca importanza.
Sommate tra loro possono incidere sulla qualità del servizio e sull’efficacia commerciale della farmacia.
Trenta minuti possono cambiare la settimana
Una riunione del lunedì non dovrebbe servire a controllare le persone.
Dovrebbe servire a dare una direzione.
Gli argomenti potrebbero essere molto concreti.
- risultati della settimana precedente;
- obiettivi dei prossimi giorni;
- campagne commerciali;
- nuovi servizi;
- criticità organizzative;
- esigenze dei collaboratori;
- iniziative sul territorio.
L’obiettivo non è parlare tanto.
È fare in modo che tutti inizino la settimana con la stessa visione.
Coinvolgere non significa delegare tutto
Uno degli aspetti che considero più importanti riguarda il coinvolgimento.
Quando un collaboratore comprende perché la farmacia propone un servizio o una campagna, difficilmente la vivrà come un semplice compito da eseguire.
Si sentirà parte di un progetto.
Ed è proprio questo senso di appartenenza che, nel tempo, può fare la differenza.
La mia esperienza
Negli anni ho visto farmacie molto diverse tra loro.
Alcune con team numerosi.
Altre con pochi collaboratori.
Non esiste una regola valida per tutti.
Ma ho osservato un elemento ricorrente: nelle realtà dove il confronto è costante, le decisioni vengono comprese più rapidamente, gli obiettivi sono più chiari e il clima di lavoro tende a essere più sereno.
La riunione, da sola, non aumenta il fatturato.
Può però contribuire a creare le condizioni perché la farmacia lavori in modo più organizzato, più coerente e più orientato ai risultati.
Forse il vero valore non sta nei trenta minuti trascorsi insieme.
Sta in ciò che quei trenta minuti evitano durante tutta la settimana.
Tu che ne pensi?
Nella tua farmacia esiste un momento dedicato al confronto con il team?
Se sì, quali benefici hai osservato?
Se no, quale pensi sia il principale ostacolo che rende difficile introdurre questa abitudine?